Differences Challenge Assumptions – italiano

 

 

PARTNER DEL PROGETTO: ASSOCIAZIONE OTTOVOLANTE (Italia – Coordinatore di progetto), ASOCIATIA A.R.T. FUSION (Romania), SERVICE CIVIL INTERNATIONAL SRI LANKA (Sri Lanka), DISHA INTERNATIONAL FOUNDATION TRUST (India), CIRCULO RAICES SARDAS (Argentina), MAGISTRA FOUNDATION (Uruguay), AFRICAN CENTRE FOR DEVELOPMENT AND RESEARCH (Nigeria), ASSOCIACAO LUARTE (Mozambico)

SITO DEL PROGETTO: www.dca-project.com

L’obiettivo principale di questo progetto è tentare di rispondere alla diffusa mancanza di approfondite competenze lavorative e relazionali in ambito interculturale e all’interno del settore lavorativo giovanile, includendo soprattutto coloro che attualmente si impegnano in attività internazionali, multiculturali o globali.

La struttura del progetto associa la mobilità internazionale all’attività pratica locale e territoriale. Ad ogni incontro internazionale seguiranno attività locali:

  • Prima riunione dei partners, in Uruguay
  • Ricerca locale e selezione dei moltiplicatori
  • Primo corso di formazione per lo sviluppo di competenze interculturali, in Sri Lanka (27 partecipanti)
  • Fase Pratica Locale – organizzazione di workshop e attività rivolte ad un minimo di 1200 giovani (circa 150 per ogni stato partecipante)
  • Secondo corso di formazione orientato alla valutazione della fase pratica e allo sviluppo di competenze interculturali avanzate e nuovi strumenti in ICL (Apprendimento interculturale), in Romania (27 partecipanti)
  • Fase Pratica Locale – occasione di applicare i nuovi strumenti acquisiti nella seconda formazione tramite l’organizzazione di workshop relativi all’ICL (Apprendimento interculturale), rivolti ad un minimo di 1200 giovani (circa 150 per ogni stato partecipante)
  • Ultimo incontro di valutazione finale, in Nigeria
  • Diffusione a livello locale e attività di follow-up

Ognuna di queste attività, sia locali sia internazionali, è parte fondamentale e insostituibile del progetto, dal momento che ogni proposta di formazione e di messa in pratica delle competenze acquisite è strettamente connessa alle altre.

L’obiettivo principale del progetto è permettere lo sviluppo e la crescita di qualità, competenze e sensibilità interculturali in ambito lavorativo giovanile.

Obiettivi più specifici che contribuiranno a raggiungere l’obiettivo principale:

  • Aumentare / aggiornare il livello di conoscenza di operatori giovanili provenienti da 4 continenti in temi di apprendimento interculturale (cultura, identità, pregiudizi, stereotipi, relativismo, comunicazione, scontri, sensibilità interculturale);
  • Sviluppare le competenze pratiche degli operatori giovanili nel lavoro e nella gestione di processi di apprendimento interculturale di qualità in progetti internazionali con i giovani;
  • Migliorare le competenze nella gestione e facilitazione di incontri interculturali nel lavoro giovanile (volontariato internazionale, scambi, progetti locali in ambiti multiculturali, corsi di formazione, ecc.);
  •  Sviluppare forti attitudini alla sensibilità interculturale nel lavoro giovanile e nel campo dell’animazione socio-educativa;
  • Stimolare gli operatori giovanili ad agire come attori responsabili e sensibili verso tematiche interculturali, in progetti ed in campo internazionale;
  • Fornire uno spazio per la condivisione di buone pratiche tra organizzazioni giovanili nel campo della cooperazione internazionale;
  • Aumentare il livello di innovazione e creatività nel campo del lavoro giovanile;
  • Aumentare il livello di professionalità e qualità del lavoro giovanile;
  • Stimolare il coinvolgimento a lungo termine delle organizzazioni beneficiarie in progetti internazionali e intercontinentali;
  • Motivare tutti i beneficiari (diretti e indiretti) ad agire come cittadini globali attivi  e responsabili nella loro vita quotidiana;
  • Incentivare la mobilità degli operatori giovanili tra continenti, cosi come all’interno dei continenti;
  •  Incoraggiare la partecipazione dei giovani nei processi sociali.

Il processo del progetto è guidato dai principi di apprendimento esperienziale, con componenti pratiche, cosi’ come tempi e metodi adeguati per la riflessione, l’autovalutazione e l’estrazione dei punti di apprendimento che verranno trasferiti in futuro. I valori dell’educazione non-formale sono intesi anche come parte del processo gestionale.

 

Il presente progetto è finanziato con il sostegno della Commissione europea. L’autore è il solo responsabile di questa pubblicazione (comunicazione) e la Commissione declina ogni responsabilità sull’uso che potrà essere fatto delle informazioni in essa contenute.