Territori d’arte in dialogo

                                                  

un progetto selezionato da:
Assemblea Legislativa – Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo

–> CATALOGO DEL PROGETTO <–

Il progetto si è svolto con la finalità di favorire in giovani discendenti di emiliano-romagnoli, residenti in Sudamerica (Argentina e Uruguay), la ricerca dell’identità individuale e collettiva nella realtà contemporanea della nostra regione per acquisire, attraverso di esse e a contatto diretto con le loro radici, strumenti di professionalità e fonti di ispirazioni artistiche, oltre a una riflessione sul ruolo dell’artista nel sociale e tra i nuovi fenomeni culturali. Abbiamo voluto offrire ai giovani un’opportunità di pensare e di vivere l’esperienza artistica come strumento di confronto, crescita personale e professionale orientata alle possibilità del presente.

Il progetto è stato pensato per nove giovani, uruguaiani e argentini, discendenti di emiliano-romagnoli di età compresa tra diciotto e trentacinque, che mostrassero vocazione e interesse allo sviluppo di professionalità in campo artistico, e un interesse aggiuntivo per la cultura e per la lingua italiane.

“Territori d’arte in dialogo“ è stato approntato con due partner, uno in Uruguay e l’altro in Argentina: la Fundacion Magistra di Montevideo e l’ Associazione degli emiliano romagnoli della provincia del Chaco.

Il gruppo dei nove beneficiari selezionati ha messo in luce una grande varietà ed eterogeneità di pratiche e forme artistiche, cui abbiamo guardato con favore e interesse in quanto tra gli obiettivi del progetto vi era quello di favorire il dialogo tra ambienti culturali diversi. Il coinvolgimento di tre diversi Paesi, ci ha svelato un primo ambito di confronto tra realtà variegate, stimolanti e con caratteristiche culturali simili sia pur differenti tra loro

La strategia seguita per la realizzazione dell’intero progetto è stata quella di mettere in rete tutti i nostri contatti, le nostre esperienze e le nostre risorse, sia nell’ambito dei soci che dei numerosi simpatizzanti. Questa rete ci ha permesso, in questa occasione come in altre, di favorire il percorso di arricchimento e formazione proposto all’interno di una pratica di accoglienza diretta e vissuta in modo collettivo, dall’alloggio, al vitto, alle esperienze culturali. Questa pratica collaborativa è stata molto apprezzata dai beneficiari e ha permesso costanti contatti con giovani italiani nella quotidianità degli incontri sia nella galleria che nella casa.

IL PERCORSO

“Territori d’arte in dialogo” ha

   favorito il contatto con i fenomeni artistici della nostra Regione come le 14 esposizioni fotografiche del MAST, la Biennale del Mosaico a Ravenna, le mostre del Festival internazionale BilBolBul, varie mostre di arte contemporanea a Bologna, Ferrara, Reggio Emilia, Pieve di Cento, oltre a molte  proposte di serate a teatro, concerti ed eventi musicali.

    Offerto proposte culturali che coinvolgessero tutti i partecipanti favorendo un dialogo fra territori culturali diversi e permettendo ai beneficiari di acquisire un metodo basato su fusioni e pluridiscipline.

    Proposto una riflessione tesa a ricercare e valorizzare il linguaggio comune dell’arte tra giovani italiani e partecipanti al progetto, rilevando affinità e varietà di ispirazione culturale e di tendenze. Ciò è avvenuto anche attraverso incontri con i protagonisti della vita artistica bolognese, tra cui la regista Maria Serena Mignani intervenuta sul tema della realizzazione e promozione di opere audiovisive indipendenti.

    Promosso, durante tutto il periodo di residenza, la conoscenza della storia e della cultura della Regione Emilia-Romagna attraverso visite nelle città e alle mostre, eventi e luoghi dell’arte quali Bologna, Ferrara, Ravenna, Reggio Emilia e Parma.

   Offerto contributi al rafforzamento delle competenze artistiche, con incontri specifici, workshop e confronti per la  valorizzazione e l’ampliamento delle conoscenze nel proprio specifico ambito artistico. Per l’ambito MUSICA è stata proposta la conoscenza e la pratica della Scuola di Musica Popolare Ivan Illich, della scuola CEMI e l’esperienza dell’insegnamento del metodo Suzuki per bambini, la possibilità di organizzare Dj-set in vari locali e gallerie di Bologna, il contatto con gli strumenti e l’utilizzo di una sala di registrazione insieme a musicisti professionisti locali, incontri per la conoscenza di musica e testi dei principali cantautori del territorio. Sono stati nostri referenti Angelica Foschi, Valentina Rebaudengo, Alessandro Garau e Federico Aicardi.Per il settore MODA E DESIGN TESSILE ci hanno aperto le porte Armani, Elisabetta Franchi, WP, l’Inde le Palais, Valli tessuti, Setarium, RE-Use For good Boutique solidale, La bottega della Canapa e Paolo Casalini. Sono stati visitati il Museo della canapa di Pieve di Cento e il Museo della Tappezzeria di Bologna. Hanno illustrato le loro esperienze professionali Stefano Ciammitti, costumista diplomato a Centro sperimentale di Cinematografia di Roma e Manuela Farinelli, restauratrice di tessuti antichi. Nell’ambito delle ARTI VISIVE, dell’AUDIOVISUALE e della FOTOGRAFIA si è offerta la conoscenza delle gallerie della città anche attraverso il dialogo e il contatto con i galleristi che le gestiscono, laboratori di serigrafia, laboratori di fotografia con Massimo Gennari, partecipazione a lezione dell’Accademia di Belle Arti, incontri con la regista Serena Mignani. Inoltre sono stati referenti in questo ambito i giovani artisti Francesco Polazzi, Federica Polazzi, Andrea Baraldi, Stefano Renzetti, Lorenzo Tabacchi, Lorenzo Castiello e il prof. e pittore Gabriele Lamberti. Per l’ambito TEATRO e POESIA si è data la possibilità di esibirsi in performance accompagnate da musicisti al Macondo e all’Atelier Carmen Avilia e la partecipazione al seminario formativo del Centro dell’attore sinfonico di Matteo Belli.

   Organizzato un corso di lingua italiana e cultura che ha contribuito al rafforzamento delle competenze linguistiche. Contemporaneamente sono state proposte conoscenze storiche finalizzate a capire le caratteristiche delle varie città capoluogo e notizie sull’attualità socio-culturale e politica. In tale contesto si è rivelato particolarmente interessante un excursus sulla musica e gli autori che hanno eletto Bologna come luogo di espressione artistica.

   Permesso la conoscenza delle principali istituzioni, che nel territorio si occupano di diffusione della cultura e comunicazione dell’arte, quali Opificio Golinelli, MAST, MAMbo a Bologna e il MAGI ‘900 di Pieve di Cento in quanto realtà uniche in Italia nell’offerta di esperienze formative professionalizzanti e innovative.

   Permesso ai ragazzi, attraverso la conoscenza e la collaborazione di varie piccole realtà, artisti locali, gallerie e laboratori di produzione artistica, di esporre, recitare, suonare e praticare arte, e con ciò la possibilità di vivere l’ambiente artistico e la cultura in modo intenso e significativo. Inoltre, per permettere di vivere appieno la città di Bologna, è stato predisposto un calendario di tutte le più importanti mostre ed eventi, aggiornato costantemente, che ha permesso di organizzare uscite collettive e anche personali. Sono state visitate quasi tutte le gallerie della città e in alcune di esse si sono realizzati incontri con curatori o si è analizzato materiale per la pubblicità e la diffusione delle iniziative.

   Sollecitato e proposto un confronto professionale sul ruolo dell’artista attraverso incontri formali ed informali con i professionisti con cui i beneficiari sono entrati in contatto. In tali momenti si è avviata una riflessione sulle normative, la possibilità di utilizzo di spazi pubblici, il ruolo delle associazioni, tematiche di diffusione e commercializzazione nel settore artistico.

   Contribuito ad organizzare uno spazio collettivo di produzione ed esposizione artistica autogestito ed aperto al territorio. Il gruppo ha avuto a disposizione per tutto il periodo la galleria d’arte “Gelateria Sogni di Ghiaccio” di via Tanari Vecchia che è stata utilizzata per programmare, coordinare e progettare le attività artistiche nella prospettiva di lavoro di residenza artistica collettiva e pluridisciplinare. I lavori realizzati nel periodo del soggiorno sono stati esposti al pubblico in due date, nell’evento “Volando Voy” presso la galleria “Laboratorio 155” di via Turati 155 e nell’evento finale previsto da Territori d’arte in dialogo “9nove – una discendenza” presso la galleria di Via Tanari Vecchia 5.

CATALOGO DEL PROGETTO

ALBUM FOTO DEL PROGETTO

ALBUM FOTO DELL’EVENTO “9NOVE – UNA DISCENDENZA”